19 gennaio 2026
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Corsi & Concorsi

Contenuti
In questo articolo ti spieghiamo:
quali sono i principali indirizzi di Ingegneria attivati nelle università italiane;
cosa si studia in ciascuno;
che lavori si possono fare dopo la laurea;
come scegliere quello giusto per te, in base ai tuoi interessi e obiettivi.
L-7 – Ingegneria civile e ambientale
L-8 – Ingegneria dell’informazione
L-9 – Ingegneria industriale
Queste tre classi coprono tutti i principali corsi triennali di Ingegneria. A seconda dell’ateneo, possono includere indirizzi diversi: meccanica, elettronica, biomedica, gestionale, informatica, ecc.
LM-20 – Ingegneria aerospaziale e astronautica
LM-21 – Ingegneria biomedica
LM-22 – Ingegneria chimica
LM-23 – Ingegneria civile
LM-24 – Ingegneria dei sistemi edilizi
LM-25 – Ingegneria dell’automazione
LM-26 – Ingegneria della sicurezza
LM-27 – Ingegneria delle telecomunicazioni
LM-28 – Ingegneria elettrica
LM-29 – Ingegneria elettronica
LM-30 – Ingegneria energetica e nucleare
LM-31 – Ingegneria gestionale
LM-32 – Ingegneria informatica
LM-33 – Ingegneria meccanica
LM-34 – Ingegneria navale
LM-35 – Ingegneria per l’ambiente e il territorio
LM-53 – Scienza e ingegneria dei materiali
È per questo che nelle università italiane esistono decine di corsi di Ingegneria, suddivisi in grandi aree tematiche. Alcuni corsi sono più tradizionali e presenti da decenni, altri sono nati negli ultimi anni per rispondere alle sfide più recenti, come l’intelligenza artificiale o la sostenibilità ambientale.
Fa per te se: ti piacciono la fisica, le macchine, la progettazione tecnica.
Cosa si studia: termodinamica, meccanica applicata, disegno tecnico, materiali, sistemi di produzione, automazione industriale.
Sbocchi professionali: chi sceglie questi indirizzi spesso lavora nella progettazione e manutenzione di impianti, macchinari e sistemi meccanici. Altri si specializzano nell’automazione industriale, nella robotica o nel settore automobilistico, sviluppando soluzioni intelligenti e sostenibili. Non mancano le opportunità anche in logistica, produzione e ricerca applicata.
Fa per te se: ami computer, programmazione, dati, tecnologia digitale.
Cosa si studia: informatica, elettronica, reti, algoritmi, intelligenza artificiale, sicurezza informatica.
Sbocchi professionali: i laureati in queste aree sono tra i più richiesti nel mercato del lavoro. Possono lavorare nello sviluppo di software, nella progettazione di sistemi intelligenti e reti digitali, nella sicurezza informatica e nella gestione dei dati. Alcuni entrano nel mondo dell’intelligenza artificiale, contribuendo allo sviluppo di algoritmi per il riconoscimento vocale, la guida autonoma, la medicina predittiva.
Fa per te se: ti interessano energia, sostenibilità, fonti rinnovabili.
Cosa si studia: impianti elettrici, fonti rinnovabili, elettrotecnica, chimica industriale, trasmissione dell’energia.
Sbocchi professionali: questi ingegneri sono coinvolti nella progettazione di impianti energetici (tradizionali e green), nello sviluppo di nuove tecnologie per la transizione ecologica e nell’ottimizzazione dei processi industriali. Chi si laurea in chimica lavora spesso in aziende farmaceutiche, alimentari o ambientali, oppure nella ricerca applicata ai nuovi materiali.
Fa per te se: ti affascinano le città, le infrastrutture e l’ambiente.
Cosa si studia: costruzioni, idraulica, geotecnica, urbanistica, materiali da costruzione.
Sbocchi professionali: chi si laurea in questi ambiti contribuisce a costruire edifici, ponti, strade, reti idriche. Ma non solo: molti si occupano anche di prevenzione del rischio idrogeologico, sostenibilità urbana e protezione dell’ambiente, collaborando con enti pubblici, aziende di costruzioni o studi di ingegneria ambientale.
Fa per te se: ti interessa la tecnologia applicata alla medicina.
Cosa si studia: anatomia, bioingegneria, elettronica, meccanica applicata al corpo umano, imaging diagnostico.
Sbocchi professionali: in questo ambito si lavora a stretto contatto con ospedali, aziende biomedicali e laboratori di ricerca per progettare protesi, strumenti diagnostici e sistemi digitali per la salute. Il settore è in continua evoluzione, richiede competenze sia tecniche sia cliniche per innovare il mondo della medicina.
Fa per te se: sogni di lavorare con aerei, satelliti, razzi o mezzi marini.
Cosa si studia: fluidodinamica, propulsione, aerodinamica, materiali, strutture complesse.
Sbocchi professionali: questo è un settore altamente specializzato, dove si progetta ciò che vola o naviga, dagli aerei passeggeri ai razzi, dai droni alle navi da ricerca. Molti ingegneri aerospaziali lavorano in aziende internazionali, enti spaziali o start-up dedicate all’innovazione tecnologica.
Fa per te se: ti piace organizzare, gestire risorse, lavorare in team.
Cosa si studia: economia aziendale, logistica, gestione della produzione, strategia, project management.
Sbocchi professionali: ingegneria gestionale è una delle lauree più trasversali e richieste: permette di lavorare in aziende di ogni settore, dalla produzione al marketing, dalla consulenza alla logistica. I profili più richiesti sono quelli che sanno unire capacità di analisi tecnica a competenze gestionali.
Negli ultimi anni molte università hanno attivato corsi di ingegneria dedicati a temi emergenti:
Ingegneria dell’intelligenza artificiale
Ingegneria dei sistemi intelligenti
Ingegneria per la transizione ecologica
Data science for engineering
Chi sceglie questi percorsi punta su competenze molto richieste dal mercato e su settori in continua evoluzione: dall’analisi dei dati per la finanza o la sanità, fino alla progettazione di sistemi intelligenti che imparano e si adattano, come chatbot, assistenti vocali e veicoli autonomi.
Per capire verso quale settore orientarti puoi porti tre domande.
Ti immagini più davanti al computer, in laboratorio o su un cantiere?
Preferisci progettare tecnologie, gestire processi o fare ricerca?
Ti appassiona di più l’ambiente, la salute, l’informatica o l’organizzazione aziendale?
Rispondere a queste domande ti aiuterà a restringere il campo. Se ami la matematica applicata e vuoi lavorare nell’industria, l’ingegneria meccanica, elettrica o dell’automazione potrebbe fare per te. Se sogni un lavoro più digitale e innovativo, i corsi in informatica o intelligenza artificiale sono la strada giusta. Vuoi invece avere un impatto concreto sull’ambiente o sulle persone? Allora potresti orientarti verso ingegneria ambientale, biomedica o gestionale.
Ricorda anche che molti atenei offrono corsi più generalisti – come Ingegneria Industriale o Scienze dell’Ingegneria – in cui puoi iniziare con una formazione di base e scegliere la specializzazione dopo il primo anno o durante la magistrale.
Un consiglio utile è quello di esplorare i siti delle università, guardare i piani di studio, confrontare i programmi e – se possibile – partecipare agli open day: sentire parlare i docenti, vedere i laboratori e ascoltare le esperienze degli studenti può fare una grande differenza. E se hai ancora dubbi, non esitare a chiedere consiglio a chi ha già intrapreso questo percorso: un confronto diretto è spesso il modo migliore per chiarirsi le idee.
Molti corsi di Ingegneria sono a numero programmato. L’accesso avviene spesso tramite il TOLC-I del CISIA, un test online che valuta:
matematica
logica
scienze
comprensione del testo
Per prepararti al meglio, ti consigliamo di studiare su libri per il test di Ingegneria o, in alternativa, di seguire un corso online con lezioni in diretta e on-demand. Alcuni atenei, come il Politecnico di Milano, hanno test propri: informati per tempo!