16 gennaio 2026
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Informazioni ufficiali

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Dalla tabella emerge che alcune sedi (Milano Bicocca, Napoli Federico II sede di Benevento, Salerno, Napoli Parthenope, Vanvitelli sede di Napoli, Verona e Trento) non hanno più disponibilità, mentre la quota più consistente di posti residui si concentra in alcune università specifiche.
Tra i numeri più rilevanti:
Roma “Tor Vergata” – sede di Tirana: 124 posti, la disponibilità più alta in assoluto;
La Sapienza di Roma (Policlinico): 69 posti complessivi, a cui si aggiungono quelli delle altre sedi (Polo Pontino, Sant’Andrea, Rieti, HT);
Catanzaro: 52 posti;
Firenze e Messina: 26 posti ciascuna;
Parma: 20 posti;
Perugia (Perugia + Terni): 25 posti complessivi.
Molte altre sedi presentano invece numeri molto ridotti — spesso tra 1 e 5 posti — segno che la competizione, in questa seconda fase, resta comunque elevata.
Il dato dei 707 posti residui va letto insieme a quanto emerso dalla graduatoria complessiva.
Da un lato, il sistema ha quasi completamente assorbito i posti disponibili, anche grazie al cambio di regole e alla riorganizzazione in scaglioni. Dall’altro, la presenza di un’ultima tornata conferma che il nuovo accesso a Medicina è ancora in una fase di assestamento, con dinamiche molto diverse da sede a sede.
Per chi è ancora in graduatoria, questa seconda assegnazione rappresenta l’ultima occasione concreta per entrare a Medicina quest’anno. Per tutti gli altri, i numeri raccontano con chiarezza una cosa: con il nuovo sistema, la selezione non è scomparsa, ma si è semplicemente spostata — e oggi passa più che mai dalla solidità della preparazione e dalla capacità di affrontare un impegno di tipo universitario. Per questo molti studenti scelgono di iniziare per tempo, affiancando allo studio libri mirati e corsi pensati proprio per il semestre filtro, utili per consolidare le basi e affrontare gli esami con maggiore consapevolezza fin dall’inizio.