16 marzo 2026

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Informazioni ufficiali

Università 2025/2026: calano gli immatricolati. Cosa stanno scegliendo gli studenti

Nel 2025/2026 le matricole universitarie sono diminuite: circa 11 mila studenti in meno rispetto all’anno precedente. Un calo contenuto, ma comunque significativo.
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La cosa più interessante, però, non è solo il numero totale degli immatricolati. È dove stanno andando gli studenti. Alcune facoltà perdono iscritti in modo evidente, mentre altre continuano ad attirare sempre più matricole.

Guardando i dati più da vicino, pubblicati il 15 marzo dal «Corriere della Sera» in un articolo di Gianna Fregonara basato su dati ufficiali del MUR, emerge infatti un quadro piuttosto sorprendente: calano alcune aree scientifiche tradizionali, mentre crescono corsi come Ingegneria, Economia e Giurisprudenza.

Quanti sono gli immatricolati nel 2025/2026

Nel nuovo anno accademico gli immatricolati sono 327.468, mentre nel 2024/2025 erano 338.893. Significa circa 11 mila studenti in meno, con una diminuzione del 3,3%.

Non è un crollo, ma un arretramento significativo che può dipendere da diversi fattori: l’andamento demografico, le condizioni del mercato del lavoro o anche i cambiamenti nei sistemi di accesso ad alcuni corsi di laurea.

Guardando i numeri più da vicino, però, emerge un quadro più articolato: alcune aree di studio stanno perdendo iscritti, mentre altre crescono.

Le facoltà che perdono più iscritti

Il calo più evidente riguarda alcune aree scientifiche.

In particolare, diminuiscono le immatricolazioni nei corsi di:

  • area medico-sanitaria e farmaceutica, con un calo del 9%

  • fisica, matematica e chimica, che perdono circa il 18% degli iscritti

  • medicina veterinaria, che registra un calo ancora più forte, pari al 22%.

Sono dati che colpiscono soprattutto nel caso delle discipline scientifiche di base, tradizionalmente considerate fondamentali per la ricerca e l’innovazione.

Naturalmente si tratta di numeri da leggere con cautela: le immatricolazioni possono variare molto da un anno all’altro e spesso dipendono anche dalla percezione delle opportunità di lavoro future.

Le facoltà che invece crescono

Accanto ai corsi in calo, ce ne sono altri che continuano ad attirare molti studenti. Tra quelli che registrano un aumento delle immatricolazioni troviamo:

  • Ingegneria, con una crescita dell’8%

  • Economia, che aumenta di circa il 2%

  • Giurisprudenza, con un incremento del 4%.

In particolare, Ingegneria continua a essere uno dei percorsi universitari più scelti, probabilmente anche per le numerose opportunità professionali offerte nei settori tecnologici e industriali.

Il possibile effetto della riforma di Medicina

Un altro elemento che potrebbe aver influenzato le immatricolazioni riguarda il cambiamento nel sistema di accesso a Medicina.

Dal 2025 infatti il test d’ingresso nazionale non è più previsto all’inizio del percorso: gli studenti possono iscriversi liberamente al primo semestre e la selezione avviene successivamente, sulla base degli esami universitari e di una graduatoria nazionale.

Secondo l’analisi del Corriere della Sera, questo cambiamento potrebbe aver avuto un effetto sulle scelte degli studenti, contribuendo almeno in parte al calo registrato nell’area medico-sanitaria. È possibile, ad esempio, che alcuni studenti abbiano deciso di rimandare o riconsiderare la propria iscrizione, in attesa di capire meglio come funzionerà il nuovo sistema e che alcuni di quelli che hanno fallito l'ammissione quest'anno abbiano scelto di non iscriversi a nessun corso universitario preferendo studiare in autonomia per un secondo tentativo l'anno prossimo.

Cosa raccontano questi dati sulle scelte degli studenti

Anche se i dati riguardano un solo anno accademico, permettono comunque di osservare alcune tendenze interessanti.

Negli ultimi anni sempre più studenti sembrano orientarsi verso corsi percepiti come più vicini al mondo del lavoro, mentre alcune discipline scientifiche di base faticano ad attirare nuove matricole. Allo stesso tempo, cambiamenti nel sistema universitario — come la riforma dell’accesso a Medicina — possono influenzare temporaneamente le scelte.

Per capire se si tratta solo di una flessione momentanea o dell’inizio di una tendenza più stabile, serviranno i dati dei prossimi anni. Nel frattempo, questi numeri offrono comunque uno spaccato interessante su come stanno evolvendo le scelte universitarie in Italia.
Per un approfondimento di questi temi, puoi leggere l'articolo dedicato su Alpha Orienta.