20 marzo 2025

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Corsi & Concorsi

Cosa fare dopo la laurea in Psicologia: i principali sbocchi lavorativi

Se stai pensando di iscriverti al corso di Laurea in Psicologia, oltre a informarti su cosa si studia, è fondamentale che tu abbia un’idea chiara sugli sbocchi professionali disponibili dopo la laurea. La Psicologia è un campo vasto e in continua evoluzione, con molteplici possibilità di carriera, sia nel settore pubblico che privato. Vediamo insieme quali sono le principali opzioni.
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Contenuti

Psicologo: il primo passo dopo la laurea

La professione di psicologo è lo sbocco naturale per chi sceglie questo percorso di studi. Per esercitare è necessario completare alcuni passaggi fondamentali:

  • laurea magistrale in Psicologia (dopo la triennale, scegliendo un indirizzo specifico);

  • tirocinio pratico valutativo di almeno 1.000 ore;

  • esame di Stato e iscrizione all’Albo degli Psicologi della propria regione.

Lo psicologo lavora in ambiti molto diversi, tra cui scuole, ospedali, aziende, consultori, enti pubblici e studi privati. Si occupa di supporto psicologico, prevenzione del disagio e promozione del benessere. Nel settore pubblico, lo psicologo può evolvere nel ruolo di Dirigente Psicologo, accedendo a posizioni di responsabilità tramite concorso pubblico, con incarichi gestionali all’interno delle aziende sanitarie.

Psicoterapeuta: un percorso di specializzazione

Spesso si confonde lo psicologo con lo psicoterapeuta, ma per diventare psicoterapeuta è necessaria una specializzazione post-laurea della durata di almeno quattro anni presso una scuola riconosciuta dal MIUR. Lo psicoterapeuta si occupa di trattamenti a lungo termine per problematiche psicologiche più complesse, utilizzando tecniche specifiche come la terapia cognitivo-comportamentale o la psicoanalisi.

Criminologo: mito e realtà

Il criminologo è una figura molto affascinante, resa popolare da film e serie TV. Tuttavia, non esiste un percorso univoco per diventare criminologo. La laurea in Psicologia è una delle strade possibili, ma per lavorare in ambito forense o investigativo è spesso richiesto un master o una specializzazione in criminologia forense. I criminologi collaborano con forze dell’ordine, tribunali e istituti di ricerca per analizzare i profili criminali e i contesti sociali in cui avvengono i reati.

Psicologo del lavoro e delle organizzazioni

Uno degli sbocchi più richiesti è quello nelle risorse umane (HR). Il ruolo dello psicologo in questo contesto è supportare le aziende nella selezione del personale, nella formazione e nel miglioramento del benessere organizzativo. Tra le figure emergenti ci sono:

  • HR business partner (gestione strategica delle risorse umane);

  • people development specialist (sviluppo delle competenze e formazione);

  • esperto di valutazione del potenziale (assessment aziendali e selezione).

In genere, per accedere a queste carriere è utile frequentare un master in psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Psicologo scolastico

Negli ultimi anni, sempre più scuole hanno introdotto la figura dello psicologo scolastico per supportare studenti e insegnanti. Questo professionista si occupa di problematiche legate all’apprendimento, alla gestione delle emozioni e alle dinamiche relazionali all’interno della scuola.

Neuropsicologo: il futuro della Psicologia clinica

Per chi è interessato alle neuroscienze e alla ricerca, la neuropsicologia rappresenta un’ottima opportunità. Il neuropsicologo lavora con pazienti affetti da disturbi cognitivi, neurologici o lesioni cerebrali, collaborando spesso con neurologi e medici. Anche in questo caso, è necessaria una specializzazione post-laurea.

Psicologo sportivo

Un settore in espansione è quello della psicologia applicata allo sport. Gli psicologi dello sport supportano atleti professionisti e non nel migliorare la performance, gestire lo stress e sviluppare la resilienza mentale. Questo ambito richiede corsi specifici o master post-laurea.

Psicologo digitale

Con l’aumento dell’uso della tecnologia e delle problematiche legate al benessere digitale (dipendenza da internet, social media, gaming disorder), si sta affermando una nuova figura: lo psicologo digitale. Questo professionista aiuta le persone a gestire il rapporto con la tecnologia e lavora spesso in collaborazione con aziende del settore tech e istituti di ricerca.

Opportunità all’estero

Se stai pensando di lavorare fuori dall’Italia, è importante informarsi sulle differenze nei percorsi di abilitazione. Ad esempio:

  • Nel Regno Unito, per diventare psicologo abilitato bisogna ottenere una chartered membership presso la British Psychological Society e completare una formazione specialistica;

  • Negli USA e in Canada, è richiesto un PhD o un PsyD, oltre al superamento di esami statali.

Accesso alla laurea in Psicologia: serve un test?

Se vuoi intraprendere la carriera in Psicologia, il primo passo è l’ammissione all’università. Molti atenei italiani prevedono un test di ingresso, che spesso è il TOLC-PSI del consorzio CISIA. Alcune università private adottano invece test specifici.

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