31 marzo 2021
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Consigli di Studio

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Hai già fatto un tuo programma di studio per distribuire nel tempo che hai a disposizione tutti gli argomenti d’esame. A questo proposito, devi sapere che, negli ultimi anni in cui il concorso ha assunto la forma attuale, oltre il 50% delle domande del test verteva su 8 materie (e, all’interno di ogni materia, alcuni argomenti si ripetono con costanza): cardiologia, pneumologia, chirurgia, ginecologia, pediatria, neurologia, ortopedia ed ematologia. Tienile presenti, ed eventualmente rivedi il tuo programma, perché sarebbe un peccato distribuire le ore di studio allocando meno energie del dovuto su queste discipline.
Proprio perché molti argomenti trattati al test SSM si ripetono negli anni, non serve sapere tutto di ogni materia: il punto è filtrare le informazioni e concentrarsi sul risultato.
Quando studi una materia, non affrontare gli stessi argomenti sempre nello stesso ordine: tutti noi siamo portati a trovare conforto nelle parti di programma che conosciamo meglio e non amiamo confrontarci con gli argomenti più ostici perché questo ci rende insicuri e ansiosi. Così facendo, rischiamo di tralasciare involontariamente proprio i temi su cui dovremmo lavorare più intensamente, trovandoci poi nei guai il giorno dell’esame. Per esempio, stai studiando cardiologia? Prima di dedicarti per l’ennesima volta all’infarto, comincia dalle valvole cardiache o dallo scompenso che stanno sempre in coda alla lista.
Quindi: cambia spesso l’ordine degli argomenti, magari ripetendo con qualcuno, rivedi le domande che hai sbagliato e insisti proprio su quegli argomenti.
Si dice: «Prima la teoria, poi la pratica», ma non nel caso del test SSM. Qui il segreto è piuttosto abbinare costantemente lo studio delle parti teoriche alle esercitazioni.
Dedicare fin da subito all’esercizio un giorno alla settimana è necessario per rinforzare la preparazione teorica, ma il lavoro che fa davvero la differenza è rivedere le domande che hai sbagliato («uscire dalla comfort zone», appunto). Questo ti aiuta a metabolizzare le informazioni e a fissarle nella memoria in modo corretto.
Esercitarti anche quando ti senti indietro con la teoria è un investimento che alla fine pagherà: se i risultati non sono come te li aspetti, è il momento di insistere senza abbatterti.
Oltre a prendere confidenza con le diverse tipologie di domande che ricorrono nelle prove ufficiali, ti sarà molto utile impadronirti di alcune tecniche di risposta che un test composto da quesiti a risposta multipla consente di utilizzare. Il messaggio è: ok studiare, e studiare tanto, ma – anche – giocare d’astuzia con il test e sfruttare a tuo vantaggio tutte le peculiarità che una prova a test presenta.
Per lavorare efficacemente su questi aspetti, puoi considerare l’idea di un corso di preparazione al test SSM nel quale, oltre a farti accompagnare in un programma di studio focalizzato ed essenziale, potrai apprendere i “trucchi del mestiere” che possono fare la differenza durante la prova SSM.