L’inglesina in soffitta
Nel 1938, alla vigilia della seconda guerra mondiale, un tranquillo paesino sulle rive di un lago diventa l’epicentro di un intrigo internazionale a tinte forti. Tra bambinaie dure come colonnelli del controspionaggio, contrabbandieri assassinati nottetempo, lord inglesi che ascoltano la voce dei pesci negli abissi lacustri e l’ombra di Ettore Majorana, il fisico nucleare misteriosamente scomparso, si delineano i contorni di una vicenda che sarebbe pane per i denti di James Bond. Visto però che le spie con licenza di uccidere non abitano in provincia, a cercare di far luce sull’intricata vicenda non resta che il Marchion, attempato mastro d’ascia che ha fatto più barche di quanti capelli abbia ancora in testa. Proprio a lui, che capisce le barche meglio delle persone, spetta l’arduo compito di scoprire chi e perché ha ammazzato Raù, il vecchio barcaiolo. E per riuscirci avrà bisogno dell’aiuto di tutto il paese, a cominciare da un paio di ragazzini del posto per finire col Martin Picc, l’impiccione del paese, che non è del tutto a posto con la testa ma sa tutto di tutti e «ci ha più ascoltatori lui dell’Eiar».
Ben presto, quella che sembrava un’indagine su un regolamento di conti tra delinquenti di mezza tacca, si ingigantisce in un rutilante susseguirsi di colpi di scena: il lago diventa teatro delle gesta di agenti segreti, infuriano battaglie subacquee, tentativi di recuperare il relitto di un aeroplano che custodisce un enigma sconvolgente, e c’è anche chi giura di aver visto riapparire un leggendario mostro locale.
Questo è L’inglesina in soffitta. D’altronde, quando uno scrittore che si è fatto un nome nella letteratura fantastica incontra il giallo, è lecito aspettarsi che ne succedano di tutti i colori.
La felicità narrativa di Luca Masali nel mondo letterario italiano ha pochi rivali: la sua prosa ha la leggerezza della commedia e la corposità del dramma.
La fantasia più scatenata reperibile sui banconi di una libreria.
Ben presto, quella che sembrava un’indagine su un regolamento di conti tra delinquenti di mezza tacca, si ingigantisce in un rutilante susseguirsi di colpi di scena: il lago diventa teatro delle gesta di agenti segreti, infuriano battaglie subacquee, tentativi di recuperare il relitto di un aeroplano che custodisce un enigma sconvolgente, e c’è anche chi giura di aver visto riapparire un leggendario mostro locale.
Questo è L’inglesina in soffitta. D’altronde, quando uno scrittore che si è fatto un nome nella letteratura fantastica incontra il giallo, è lecito aspettarsi che ne succedano di tutti i colori.
La felicità narrativa di Luca Masali nel mondo letterario italiano ha pochi rivali: la sua prosa ha la leggerezza della commedia e la corposità del dramma.
Valerio Evangelisti
La fantasia più scatenata reperibile sui banconi di una libreria.
Giuseppe Genna
Luca Masali ha pubblicato per Sironi L’inglesina in soffitta (premio Azzeccagarbugli 2005), I biplani di D’Annunzio (Premio Urania) e La perla alla fine del mondo (premio Fantascienza
Italia).
Il suo sito personale è www.masali.com.

L’inglesina in soffitta
Collana: Questo e altri mondi
ISBN: 978-88-518-0037-6
Prezzo: € 16,50
Sconto 10%
Prezzo online: € 14,85
Disponibilità: Immediata
ISBN: 978-88-518-0037-6
Prezzo: € 16,50
Sconto 10%
Prezzo online: € 14,85
Disponibilità: Immediata





