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Infermiere: professione sempre più richiesta dal mercato del lavoro

Infermiere: professione richiesta dal mercato del lavoro

Milano, 11 aprile 2016 - Qual è il corso di laurea delle professioni sanitarie con il tasso più elevato di occupati? Secondo i dati della ricerca Censis presentata a IPASVI, Infermieristica è tra i corsi di laurea in cima alla lista. A oggi, infatti, gli infermieri occupati in Italia sono oltre 430.000, ma la Comunità Europea ne chiede già 18.000 in più, per poter rispettare i riposi obbligatori di 11 ore. Ecco i principali dati che sono emersi nell'indagine.

In aumento la richiesta di prestazioni infermieristiche

Nel 2015 sono stati 8,7 milioni gli italiani che hanno richiesto prestazioni infermieristiche. Si tratta di servizi erogati presso ospedali e ambulatori, ma la domanda aumenta se si considerano le prestazioni di assistenza infermieristica svolte privatamente. In dodici mesi, infatti, la spesa privata per prestazioni infermieristiche è stata di 2,7 miliardi di euro, di cui oltre 2,3 per assistenza prolungata nel tempo e 358 milioni per le prestazioni una tantum.

Parliamo quindi di un fabbisogno di 450.000 infermieri operativi su tutto il territorio: «Se poi per calcolare il fabbisogno si fa riferimento ad altri parametri, il tempo pieno rispetto agli attuali professionisti in part time, l'aumento della domanda legato alle patologie croniche, alla non autosufficienza, all'invecchiamento della popolazione», commenta il Presidente dell’Ipasvi Barbara Mangiacavalli, «il fabbisogno cresce sempre di più passando dalle circa 47 mila unità fino ad arrivare alle 60 mila». 

Non solo Infermieri ma anche Fisioterapisti

È in atto un importante cambiamento nell'inserimento del mondo del lavoro da parte dei neo-laureati in ambito sanitario. Un primo fattore da considerare è rappresentato dai nuovi bisogni di salute da parte della popolazione italiana. L'ultima indagine Censis-la Repubblica descrive infatti un panorama in cui il fabbisogno sanitario si inferfaccia con un'utenza "sempre più anziana e con una percentuale di malati cronici in aumento: un fatto che ha portato al maggior sviluppo di strutture che si occupano dei pazienti non tanto durante la fase acuta della malattia, ma dopo le dimissioni, quando il paziente ha ancora bisogno di attenzioni anche se non più del ricovero, e per questo deve essere seguito prima di poter tornare a casa".

Ottime opportunità di lavoro quindi anche per i neolaureati in Fisioterapia, uno dei corsi studi con un tasso occupazionale tra i più alti, secondo le rilevazioni condotte da Angello Mastrillo, segretario della Conferenza nazionale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie: in media, otto volte su dieci i giovani laureati trovano un’occupazione nell’arco di 12 mesi.

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