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Mai dire bonsai. Quello che le piante direbbero se potessero parlare

Mai dire bonsai. Quello che le piante direbbero se potessero parlare
Novità
  • Pagine: 160
  • Formato: 14,8 x 21
  • ISBN: 978-88-518-0226-4
  • Collana: Galápagos
  • Edizione: Prima
  • 5% di sconto
  • Spedizione gratuita con corriere

Peccato che le piante non possano parlare! Se lo facessero, da appartamenti, davanzali, balconi e giardini si leverebbero cori di suppliche e lamenti, e probabilmente anche di insulti.

Per fortuna c’è qualcuno che capisce le loro esigenze: Pino, giardiniere in pensione, trascorre le sue giornate osservando il verde intorno a lui. Vede terrazzi infestati da parassiti, piante assetate, appassite o affogate: malefatte che tantissimi “amanti delle piante” dal pollice nero compiono del tutto inconsapevolmente. Scrivendo loro lettere garbate ma ferme, Pino dà voce ai vegetali maltrattati. Le più diffuse piante d’appartamento o da giardino dettano così agli umani le regole per “mettersi nelle loro foglie” e curarle finalmente nel rispetto della loro natura.

Mai dire bonsai è una lettura documentata e piacevolmente illustrata per tutti coloro che amano il verde, ma non riescono a tenere viva una pianta per più di una settimana: informazioni e consigli pratici li aiuteranno a trattare bene le loro creature.

Tutti possiamo avere il pollice un po’ più verde!

Cara signora Lia,

se le scrivo questa lettera è solo per fame. Vivo con lei regalandole splendidi limoni per i suoi tè e i suoi piatti di pesce, ma mi tiene in un vaso e non mi fertilizza. Le mie foglie non sono più verdi come una volta e se vado avanti così durerò ancora poco. […]
 La prego, mi dia del concime: lei ogni giorno sfama i suoi cani con bocconcini prelibati, ma loro non profumano come me e al posto di limoni succosi le fanno ben altri regali…

Con affetto, il suo limone

Il primo libro di giardinaggio scritto dalla parte delle piante. Per conoscere le loro esigenze e curarle rispettando la loro natura.

L’autore
 Eugenio Melotti, biologo, è redattore e giornalista scientifico freelance. Naturalista per vocazione, scappa appena può dalla città per dedicarsi alla fotografia e ai viaggi naturalistici.