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Pesca in acque dolci

Pesca in acque dolci
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Raymond Besqué, campione europeo di pesca al colpo 1992, descriveva così l’arte del vero pescatore: “Svegliarsi quando gli altri dormono per andare in un posto a rimanere in silenzio tutto il giorno. In fondo è tutto qui. Concentrarsi. Pensare a quello che stai facendo. Raccogliere i più piccoli segnali. Cercare di capire cosa succede sotto la superficie”.
 Piero Rinaldi, narratore parco e semplice, è un laico pescatore di uomini. Mentre leggiamo lo immaginiamo svegliarsi all’alba, muoversi cautamente nella casa buia, prepararsi a una giornata di solitudine e attesa. E immaginiamo la nostra esistenza come lo stare in un fiume che scorre - ci tiene in vita, ci porta via - e il narratore seduto su una qualche riva: concentrato, consapevole di tutte le sue percezioni, attento a raccogliere i più piccoli segnali, quietamente desideroso di capire cosa succede sotto la superficie. Più tardi, con la sua voce calma e generosa, rincaserà e ci racconterà che cosa ha visto, ha sentito, ha imparato.
 Ci resteranno poi nella memoria i suoi personaggi, uomini e donne che vivono nel mondo senza apparenti problemi: export manager, liquidatori di assicurazioni, impiegate di agenzie immobiliari, operai che hanno sciolto il nodo scorsoio del bisogno. L’universo dei benestanti, che la centralità sociale e il privilegio hanno apparentemente messo al riparo da preoccupazioni e travagli interiori.
 Piero Rinaldi li coglie e li racconta nel momento in cui un implacabile destino o il caso li conducono allo scontro con l’altro da sé, all’urto che li sbilancia per sempre.
 Ma ci resterà, soprattutto, la sensazione di essere diventati più intensamente vivi, di avere ricevuta una lingua capace di dire più intensamente la vita.

Piero Rinaldi ` nato a Forlì nel 1963, dove vive e lavora. Nel 1997 ha pubblicato presso la casa editrice Mobydick la raccolta di racconti Air Mail, e per gli stessi tipi ha ideato e curato nel 1999 Il galateo del telefonino, venti scrittori per nuove regole di comportamento. Per l’editore Mugnaini di Firenze è uscito Elefanti, con incisioni di Wladimiro Elvieri. È autore di testi teatrali e collabora con diverse riviste e agenzie pubblicitarie.