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Standards vol. I

Standards vol. I
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Gli standard sono quei temi classici che tutti i musicisti jazz conoscono e hanno in repertorio. Eseguire uno standard, per un musicista jazz, significa ammettere un debito verso la tradizione e, nel contempo, affermare virtuosisticamente la propria individualità. Cosicché spesso, per un musicista jazz, incidere un disco di standard è come dare il segnale della propria maturità, del raggiunto equilibrio tra ciò che si è ricevuto e ciò che si crede di poter dare.
 Standards vol. I è per Vitaliano Trevisan il libro della maturità: quello in cui la sua voce, avendo per così dire "assorbite" numerose altre voci (non solo letterarie: anche la musica di Keith Jarrett, la pittura di Francis Bacon…) può levarsi nella sua splendida, prodigiosa inconfondibilità.
 Nei cinque racconti che compongono questo libro Trevisan reinventa virtuosisticamente la canzone When I fall in love di Victor Young ed Edward Heyman, il racconto Un canto di Natale di Charles Dickens, e altri “pezzi celebri" di Samuel Beckett, Søren Kierkegaard e Thomas Bernhard.
 Cinque astratti esercizi di stile, dunque? No: cinque corpo a corpo con l'esistenza.
 Le appropriazioni-reinvenzioni di Trevisan mostrano, come meglio non si potrebbe, che la distanza tra la letteratura e la vita è minima, o nulla. E che come i libri che leggiamo ci modificano, aumentando la nostra vitalità, così la nostra vita modifica i libri che leggiamo.
 In questo modo i libri vivono.

giulio mozzi

Vitaliano Trevisan è nato nel 1960. Abita a Vicenza. Ha pubblicato i romanzi Un mondo meraviglioso (Theoria 1997) e I quindicimila passi (Einaudi 2002). Ha scritto la raccolta di racconti Standards vol. I (Sironi 2002) e i racconti brevissimi Shorts (Einaudi 2004). È autore della sceneggiatura del film Primo amore, di Matteo Garrone (2004), di cui è anche attore protagonista.