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Infanzia dea

Infanzia dea
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Una voce racconta l’infanzia della Bambina. Un’altra voce, quella dell’Adulta, le viene incontro: a volte confortando, aiutando a dare nome e ragione alle cose; a volte torcendo il passato, dal profondo delle radici e delle viscere, in misericordiosa comprensione; a volte ricordando, sfogliando quaderni di scuola e fotografie in bianco e nero.
 La storia si svolge in un paese della Pianura Padana, ma l’universo visibile del romanzo sta tutto nella corte tra le case, nella nebulosa di immodificabili riti e gerarchie familiari, nella trama di relazioni che la Bambina vive con gli adulti, figure prevedibili e conosciute e non di meno misteriose: il padre, la madre, la signorina maestra, la nonna, le zie, gli zii. Il tempo è quello di certi anni Sessanta che sembrano più antichi di quel che sono, appena toccati da una modernizzazione lentissima e zavorrati da un tradizionalismo patriarcale, potente e dilatato tra la scuola, la casa e la chiesa.
 Infanzia dea, romanzo d’esordio di Maria Luisa Bompani, è una fiaba in cui il Male ha come nome “omissione” e come suono il silenzio, è la scrittura capace di sconfiggere l’incantesimo cattivo dei gesti non fatti, delle parole non dette. Infanzia dea è la storia della riconciliazione tra la Bambina e l’Adulta: è scrivendo, infatti, raccontando pazientemente, rivivendo le meraviglie e le paure, i terrori e gli stupori, i pianti e le risa, che l’Adulta arriva a ricongiungere le parti separate della sua esistenza. Nelle ultime pagine del libro la Bambina, finalmente ritrovata, può essere riconosciuta come dea della vita.
 Sorprendente nell’invenzione stilistica e toccante nella sua verità, Infanzia dea è un romanzo che penetra nella carne delle lettrici e dei lettori. E ci restituisce dell’infanzia femminile una rappresentazione ricca, intensa, umoristica e tragica, che si affianca a quelle che dell’infanzia maschile hanno dato Alberto Savinio e Luigi Meneghello.

Maria Luisa Bompani è nata nel 1957. Abita a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena. Insegna Lettere in una scuola superiore e fa parte del Gruppo Poesia della Casa delle Donne di Modena. Ha pubblicato poesie e racconti in riviste e volumi collettivi.