Questo sito è ottimizzato per IE versione 9 e successive, per una corretta visualizzazione aggiornate il vostro browser

Una timida santità

Una timida santità
Novità
  • 10% di sconto
A 10,62 anziché € 11,80
Disponibilità immediata
aggiungi al carrello


Aggiungi alla lista dei desideri Valuta il libro

"Bello e intenso questo romanzo di Garlini…un libro che fa bene alla letteratura e alla vita."
Roberto Carnero, Famiglia Cristiana, 24 novembre 2002

 "Il romanzo di Garlini riesce a parlare della morte con serenità e senza eufemismi e, soprattutto, a ricreare con naturale commozione un rapporto d'affetto particolare nel profilo di una figura marginale, una di quelle che arricchiscono la letteratura quotidiana di un'umanità senza voce, persa coi suoi sorrisi e le sue rinunce nelle immense province della vita."
Sergio Pent Tuttolibri-La Stampa, 11 gennaio 2003

 Tina è una donna anziana: una nonna.
Ultimamente ha cominciato a "perdere colpi", a non stare più tanto bene. Un suo nipote trentenne si trasferisce presso di lei, in modo da offrirle un po' di compagnia e assistenza. Nel giro di poche settimane, la vita di Tina si consuma. Il nipote decide di restare ancora un po', nella casa ormai popolata solo di mobili, centrini, oggetti banali. E, come spesso avviene, scomparsa Tina, finalmente inizia a conoscerla, a produrre dentro di sé un'immagine di lei veramente viva.
Questo libro di Alberto Garlini va letto due volte. La prima volta per sprofondare impudicamente nella commozione e per intuire - laicamente e al di là di ogni sentimentalismo - la timida santità di una persona comune, ritiratasi dalla vita in una sorta di modesta ascesi.
Sono pochi i libri che parlano della morte senza tanti eufemismi. Una timida santità è uno di questi. E, naturalmente, è un libro che parla della vita.

Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969 e vive a Pordenone.
Nel 2001 ha pubblicato una raccolta di poesie: Le cose che dico adesso, Nuovadimensione.
Nel 2002 ha pubblicato con Sironi il romanzo Una timida santità, vincitore del Premio Vigevano 2003.
 Collabora alle pagine culturali del «Messaggero Veneto».
È tra i curatori della manifestazione culturale Pordenonelegge.